55100 è l’evoluzione del progetto Città Sottili, promosso da Lucense nel 2001.

La conoscenza della materia cartone, unita alla continua ricerca di fattori di innovazione che ispira l’azione di Lucense, hanno portato allo sviluppo del progetto Città Sottili poi evoluto in 55100. Luoghi e progetti di cartone, un laboratorio per l’ideazione e la sperimentazione di usi innovativi del cartone e materiali affini, finalizzato alla creazione di elementi di arredo ed installazioni temporanee.Città Sottili si propone inizialmente con un taglio culturale all’interno di una rassegna biennale curata da Lucense con il contributo dell’architetto Pietro Carlo Pellegrini. Affermati architetti e designer, italiani e non, selezionati in base alla loro ricerca sull'utilizzo di materiali non convenzionali e all'approccio innovativo alla progettazione, collaborano con Città Sottili per sviluppare concept e prototipi di elementi di design in cartone, che suscitano subito largo interesse ed ottengono ampia visibilità, sia attraverso i mezzi stampa, che per il loro successivo inserimento in mostre ed esposizioni, in Italia e all'estero.Ne ricordiamo alcuni: Aldo Aymonino, Cliostraat, 5+1, Studio Archea, Alberto Cecchetto, Michele De Lucchi, Angelo Micheli, Dezko Ekler, Hans Peter Worndl, Corvino e Multari, Metrogramma, A12, Italo Rota, Ettore Sottsass, Oliviero Toscani.

Dai prototipi e dai progetti sviluppati nell'ambito del progetto Città Sottili (successivamente 55100), nasce successivamente la produzione di elementi e sistemi di arredo, ed allestimenti per mostre, fiere, negozi e showroom.Il racconto dei progetti esposti nelle diverse edizioni della rassegna biennale (2001-2007) è documentato in un volume fotografico, edito da Lucense e Libria nel 2008, e distribuito in Italia.

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